Fasano
Fasano è un comune italiano di 38.642 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.
Situata al centro di un ideale triangolo che ha per vertici le città di Bari, Brindisi e Taranto, distanti da Fasano circa 50 km, la città segna il confine fra il Salento e la Terra di Bari.
Il suo territorio comprende varie frazioni, estendendosi per 15 km sulla costa del Mare Adriatico e inoltrandosi nella Valle d'Itria.
Il comune, insieme con la vicina Cisternino, fu aggregato alla nuova provincia nel 1927; nel 1955 fu presentata alla Camera da parte della deputata Maria Chieco Bianchi una proposta di legge per riportare la città nel territorio barese.
Il Territorio della città di Fasano
Fasano è il comune più popoloso della provincia di Brindisi, dopo il capoluogo.
Confina a nord con il comune di Monopoli, a sud con i comuni di Ostuni e Cisternino, a est con il mare Adriatico, a ovest con i comuni di Locorotondo e Alberobello.
Distante circa 5 km dal mare, il territorio comunale risulta compreso tra la costa Adriatica (0 mslm) e il promontorio collinare della murgia dei trulli con la Selva di Fasano (oltre 400 mslm); quest'ultima risulta principalmente rivestita da alberi ad alto fusto come pini Silvestri, lecci, querce, pioppi e qualche faggio.
La pianura invece è destinata alla coltivazione di ortaggi e alberi di ulivo secolari.
La costa, nella zona di Savelletri, è principalmente costituita da basse scogliere con calette di sabbia.
La zona di Torre Canne presenta dune costiere, lidi, e zone umide con caratteristica macchia mediterranea (conservata dal Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo).
La popolazione è distribuita per poco più del 60% in città; la restante parte risiede nelle diverse frazioni, in particolare le più popolose Pezze di Greco e Montalbano, e nelle contrade.
La storia della città di Fasano
Fasano deriva dal Casale di Santa Maria di Fajano (Sancta Maria de Fajano), fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di Egnazia, uno dei centri più importanti posti sull'antica via Traiana con il suo importante porto.
Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente la città di Egnazia venne progressivamente abbandonata.
Gli emigranti ripararono in piccoli villaggi rupestri, fondando diversi casali in tutto il territorio fasanese e monopolitano. Nel frattempo Egnazia veniva ripetutamente saccheggiata dai vari invasori che si avvicendarono in Puglia.
Nel XIV secolo diventa feudo dei Cavalieri di Malta, e nel 1450 riesce a raggiungere i 500 abitanti contando 54 famiglie.
Il 2 giugno 1678 i fasanesi vivono il memorabile evento: la Vittoria contro i Turchi.
Si narra che in cielo apparve la Madonna a guidare l'opposizione dei fasanesi contro i pirati turchi, sbarcati di notte con l'intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria, da quel giorno, ogni anno, viene ricordato con La Scamiciata, in occasione della Festa dei santi Patroni: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto.
Il culto della Madonna del Pozzo è legato a una leggenda: si narra che dei contadini, mentre scavavano un pozzo in un piccolo casale (presso l'attuale frazione di Pozzo Faceto) con il Santuario, abbiano ritrovato miracolosamente l'immagine della Madonna dipinta su una pietra.
Con la distruzione del casale di “Puteo Faceto”nel XVI, gli abitanti di questo casale si trasferirono nel centro abitato di Fasano portando con loro il culto di Maria SS.MA di Pozzo Faceto.
Nella seconda metà del XVIII la Madonna di Pozzo Faceto viene proclamata Protettrice di Fasano, fu realizzata una statua in pietra policroma che oggi è inserita entro una nicchia di palazzo Gaito e guarda costantemente il mare; questo a simboleggiare la sua protezione per i pericoli che vengono dal mare.
Nella seconda metà del Settecento Fasano si riprende velocemente e risulta avere circa 7.000 abitanti, e nel 1799 contribuisce anche alla Rivoluzione partenopea con Ignazio Ciaia, che per pochi giorni, prima della conclusione, è una delle colonne portanti che reggono le sorti della Repubblica a Napoli[10].
Durante il ventennio fascista, Fasano conobbe un notevole sviluppo urbanistico e infrastrutturale: furono costruiti molti importanti edifici come la scuola elementare I Circolo "Collodi" e la villa comunale e fu ristrutturata e trasformata la sede del Municipio.
Nel 1927 fu istituita la provincia di Brindisi, ricavata dalla parte meridionale dell'allora provincia di Bari, della quale faceva parte Fasano, e dalla parte settentrionale della Provincia di Lecce. Sempre durante il periodo del Fascismo fu tolta la croce dei Cavalieri di Malta dallo stemma comunale, per essere poi ripristinato con l'avvento della Repubblica.
Durante gli anni sessanta e settanta Fasano conobbe un altro importante sviluppo urbanistico, grazie soprattutto a diversi personaggi politici del tempo, fino a oggi che è una città turistica di grande tradizione agricola e artigiana.
Come raggiungere Fasano
Fasano è facilmente raggiungibile in auto. Chi proviene da Barletta o da Bari può percorrere la strada SS16 che costeggia la costa fino all’uscita Taranto\Fasano Centro.
Da Ostuni è necessario percorrere la Strada Statale 379 in direzione Egnazia e Terme di Torre Canne.
Da Taranto, invece, è necessario prendere la SS172 e la SS172dir in direzione Fasano/Zona Industriale.
La città dispone anche di una Stazione ferroviaria che si trova a qualche chilometro dal centro abitato. I treni che transitano di qui sono quelli della linea Bari – Lecce e durante il periodo estivo i collegamenti vengono intensificati con la presenza di Intercity e Frecciabianca.
L’aeroporto di Brindisi è il più vicino, e dista circa 50 km dalla città, mentre quello di Bari si trova a circa 70 km.
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