Il Centro Storico di Monopoli

Un Gioiello di Architettura Popolare Mista a Sontuosi Edifici Religiosi e Splendidi Palazzi Signorili

monopoli centro storico
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Il Caratteristico Centro Storico di Monopoli Spicca Per il Contrasto Tra i Vicoli Strettissimi e L'Ariosità Delle Piazze 

L’aspetto che colpisce del centro storico di Monopoli è la grande quantità di chiese.

Su tutte, la Cattedrale di Maria della Santissima della Madia che, insieme al Castello di Carlo V e al Palazzo Martinelli Meo-Evoli, rappresenta un trittico di edifici storici assolutamente da visitare.

Cattedrale di Maria Santissima della Madia

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L’importanza della Basilica Concattedrale di Maria Santissima della Madia travalica l’aspetto religioso.

Una campagna di scavi condotta negli anni ’80 del secolo scorso ha infatti accertato la presenza umana in questi territori molto prima della dominazione romana.

Più nel dettaglio, è emerso che l’originaria basilica in stile romanico del XII secolo venne edificata sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato al culto di Maia e Mercurio.

Consacrata nel 1442, la Cattedrale nel corso dei secoli ha subito diversi ampliamenti culminati, nel ‘700, con l’abbattimento del precedente edificio romanico a vantaggio di una nuova chiesa in stile barocco.

Una scelta in linea coi dettami architettonici dell’epoca ma che obbediva anche alla necessità di adeguare l’edificio all’aumentato numero di fedeli.

La chiesa è suddivisa in tre navate, ciascuna con un diverso portale d’ingresso.

Le navate laterali ospitano 4 cappelle per una e terminano incontrando due rampe di scale che a loro volta conducono alla Cappella della Madonna della Madia

Cappella, in cui oltre all’icona bizantineggiante della Vergine, spiccano colonne, decorazioni, marmi policromi e fregi ricercati e costosi, tant’è vero che occorse quasi un secolo (da metà ‘700 a metà ‘800) per portare a termine i lavori. Insomma, il duomo di Monopoli è una delle chiese più importanti di Puglia, e non solo. 

Da non perdere i festeggiamenti del 14 e 15 agosto con processioni via terra e via mare e tutto il folclore religioso tipico del Mezzogiorno d’Italia.

Porto Vecchio di Monopoli

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Il Porto Vecchio di Monopoli è la porta d’ingresso alla città per chi arriva dal mare. 

È un antico porto naturale circondato da storici palazzi in pietra chiara dalle risonanze architettoniche veneziane, gotiche e bizantine, a testimonianza dell’importanza che ha avuto Monopoli negli scambi commerciali nel corso dei secoli. 

Protetto dal molo Margherita e dalla diga di Tramontana, il porto di Monopoli è stato riconosciuto, insieme al porto di Barletta, come uno dei porti più antichi e famosi della costa di levante della Puglia. 

Nella caletta del porto vedrete poi i gozzi, le tipiche imbarcazioni dei pescatori, di solito in legno e dipinte con i caratteristici colori, celeste e rosso.

Le Antiche Mura di Cinta

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Proseguendo sul lungomare vedrete alcuni dei torrioni storici della città. 

Tra questi uno dei più importanti è il torrione Santa Maria, oggi conosciuto come cannone, essendo stato utilizzato in passato come postazione di artiglieria a difesa degli attacchi provenienti dal mare. 

Qui troverete una scaletta per accedere a un piccolo ballatoio dal quale è possibile ammirare il porto e il mare.

Palazzo Martinelli

palazzo martinelli monopoli

Di gran rilievo è il Palazzo Martinelli, del XVIII secolo, affacciato sul porto ed edificato sulle mura di cinta. 

Notate le grandi finestre settecentesche e il loggiato con otto arcate ogivali, in stile neogotico, che rimandano al periodo in cui i Veneziani conquistarono Monopoli verso la fine del 1400.

Castello Carlo V

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Sul promontorio detto Punta Penna si erge il Castello di Carlo V che ha la forma pentagonale, tipica dei fortilizi cinquecenteschi, e una torre cilindrica preesistente, che si presume di epoca romana. 

Il maestoso castello fu portato a termine nel 1552, periodo della dominazione spagnola, sotto la supervisione del viceré Don Pedro di Toledo, oppure secondo altre versioni, dal marchese Don Ferrante Loffredo. 

Poi dalla prima metà del 1800 alla fine degli anni ’60 il castello fu utilizzato come carcere. 

Dopo un’importante ristrutturazione il castello è stato trasformato in attuale sede di convegni e meeting, oltre ad ospitare il Museo Archeologico Comunale dove poter ammirare reperti che vanno dall’età del bronzo ai primi dell’Ottocento. 

È uno dei pochi edifici storici di Monopoli aperti al pubblico.

Museo Diocesano

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Attiguo alla cattedrale, si trova il Museo Diocesano, istituito nel 2002 nei locali dell’ex seminario Vescovile fondato dal vescovo Giuseppe Cavalieri nel 1668. 

Il museo custodisce un’importante raccolta di tele e icone, pezzi estremamente significativi come la preziosa stauroteca bizantina (reliquiario della croce) in argento dorato e smalti, un’antica carta nautica, miniature, manoscritti, paramenti sacri, oggetti liturgici in argento. 

Le testimonianze artistiche sopravvissute riflettono gli avvicendamenti politici e culturali susseguitisi nel corso dei secoli, dal passato bizantino al periodo svevo e angioino, ai rapporti con la Napoli aragonese, con la Repubblica di Venezia e con il Viceregno e poi Regno Napoletano.

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