Il Centro Storico di Fasano

In dialetto chiamato U'mbracchie, parola derivante dal latino umbraculum che significa ombra.

Infatti le sue strette viuzze in calce bianca, tipiche dei centri del sud, non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata.

Anche le chiese contribuiscono alla scenografia: la piccolissima cappella di Santa Maria della Grazia, la chiesa matrice di epoca tardo-rinascimentale dedicata a San Giovanni Battista, le chiese di San Nicola, SS.Maria del Rosario, SS.Maria Assunta, Anime Purganti, Sant'Antonio Abate, con il suo antico chiostro francescano, San Francesco d'Assisi e San Francesco da Paola.

Fiore all'occhiello del centro sono la bianca piazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, l'orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche, l'arco del Balì, i portici delle Teresiane (antico convento del XVII secolo di carmelitane di S. Maria Maddalena de' Pazzi adiacente alla chiesa SS. Maria del Rosario diventato oggi una suggestiva galleria commerciale e luogo di ritrovo per tutti i giovani e i meno giovani) e il palazzo del Balì (attualmente sede del municipio) alle cui spalle si apre una piccola piazzetta chiamata Piazza Mercato Vecchio, un tempo occupata da abitazioni e che alla fine del XIX secolo vennero abbattute creando un piccolo giardino nel cuore del centro storico

Adibita a parcheggio dagli anni Ottanta del XX secolo, nel settembre 2023 è stata restituita alla pubblica fruizione dopo una ristrutturazione che l'ha riportata all'aspetto ottocentesco, pedonalizzandola completamente. Dalle viuzze del centro storico, inoltre, si può giungere al torrione delle Fogge, unico torrione superstite dell'antica cinta muraria, che nel '600 circondava la Vecchia Terra.

Fasano, come molti i paesi del meridione d'Italia è caratterizzato dal centro storico dove si susseguono viuzze, pareti a bianco di calce, archi e piazzette. 

Delle antiche mura è visibile ancora un torrione in via San Francesco, dove un tempo era uno degli accessi alla città.

Nel cuore della parte più antica si possono ammirare le chiese, tra le quali la più imponente è la chiesa Matrice, risalente al XVII sec., dedicata a San Giovanni Battista. 

L'imponente facciata tardo-rinascimentale, recentemente restaurata, ha un bellissimo rosone intagliato nella pietra. L'interno a tre navate, purtroppo manomesso negli anni '70, conserva ancora altari barocchi, tele di scuola veneziana e napoletana, sculture lignee. Fuori le mura, in corso V.Emanuele, fu edificata nel 1669 la bellissima chiesa barocca del Purgatorio, all'interno della quale sono da ammirare l'altare maggiore in marmi policromi e pietre dure di maestranze napoletane, tele settecentesche e un crocifisso ligneo della fine del XVI secolo.

Altro antico accesso al centro storico è l'attuale via del Balì. Al cui ingresso una lapide ricorda la vittoria dei fasanesi sui turchi del 2 giugno 1678. 

Proseguendo sulla destra si incontra l'Arco del Cavaliere che immetteva nel cortile del Palazzo Baliale; si possono ancora ritrovare tracce dell'antica costruzione che nel 1800 fu ristrutturata, oggi è il Palazzo del Municipio, sulla grande piazza dedicata al martire poeta Ignazio Ciaia.

Percorrendo i due corsi principali della città, che si dipartono dalla piazza, si possono ammirare bellissimi palazzi del XVIII e XIV sec.